Gestione della crisi d’impresa

La crisi d’impresa è un momento di “declino” dell’attività aziendale, dovuto a difficoltà transitorie che se curate male possono degenerare in una vera e propria insolvenza irreversibile.

La staticità dell’attività, la mancanza di incassi e di lavoro, l’impossibilità di recupero dei crediti con la conseguente incapacità di far fronte ai debiti e alle spese necessarie, carenza di liquidità, sono tutti segnali di pericolo da non sottovalutare.

Questo squilibrio spesso nasce da una “inefficienza”, cioè da un’assenza o cattivo funzionamento dei giusti strumenti di programmazione e gestione, o anche per un business plan inefficace.

Occorre scongiurare il pericolo di insolvenza irreversibile! Pertanto bisogna attivarsi per il recupero dell’equilibrio finanziario orientato ad una ristrutturazione oppure la liquidazione del patrimonio d’impresa incapiente, distribuito tra i creditori.
Valutare l’ipotesi del risanamento piuttosto che la liquidazione del patrimonio richiede un attento esame dei requisiti.

A seconda della gravità e dell’intervento possibile, può essere utile distinguere tre tipi di strategie:

  • Strumenti negoziali stragiudiziali finalizzati alla ristrutturazione
  • Procedure concorsuali orientate al risanamento
  • Liquidazione del patrimonio d’impresa.

Con il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza entrato in vigore dal 15 Agosto 2020 si riforma in modo organico la disciplina delle procedure concorsuali con lo scopo di accertare anticipatamente la crisi.
Se ti trovi in una situazione di difficoltà economica e finanziaria ma non sai quale rimedio faccia al caso tuo, chiedi l’assistenza del nostro team.

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